venerdì 21 ottobre 2011

Pedalata 23 ottobre Parco Aniene

Riportiamo la segnalazione di un nostro socio su un'interessante iniziativa a cavallo tra IV e V Municipio.

Salve sono Massimo Fabiani, faccio parte del comitato Parco Aniene, e volevo invitare tutti gli interessati a partecipare ad un'iniziativa che si svolgerà domenica 23 ott nel parco dell'Aniene nella zona a ridosso di via Monte Nevoso:
    • dall'accesso accanto al parco giochi dei bambini partirà una passeggiata-pedalata anche con i bambini, che attraverso il sentiero lungo l'Aniene giungerà al ponte che fa attraversare il fiume alle condutture dell'ACEA all'altezza del circolo sportivo Lanciani.
      Arrivati a questo punto ci sarà l'incontro con un gruppo di un altro comitato di Pietralata che giungerà sull'altra sponda per chiedere l'apertura di questo ponte ai pedoni e alle biciclette.
      Lo scopo sarebbe, oltre alla passeggiata insieme all'interno del "nostro" Parco, quello di appoggiare questa proposta per la pedonalizzazione del ponte "ACEA" che potrebbe essere un passo avanti importante per il completo sviluppo della pista ciclabile all'interno del Parco Aniene e un importante raccordo con la nuova stazione Tiburtina.
      Al momento dell'incontro con l'altro comitato saranno affissi dei manifesti che chiederanno simbolicamente di unire le sponde.
      L'appuntamento è alle 10,30 all'entrata del parco giochi e l'incontro sul ponte ACEA è indicativamente per le 11,30.
      Vi aspetto numerosi
      Massimo Fabiani

      domenica 9 ottobre 2011

      Cartografia del Parco

      Da oggi sul blog è accessibile la cartografia interattiva del Parco.
      Per visualizzarla occorre cliccare sull'immagine della mappa, a destra, subito sotto il logo del Comitato.
      Il sito è realizzato utilizzando ArcGIS Online, una libera piattaforma di condivisione delle informazioni geografiche fornita da ESRI.
      La cartografia in oggetto è attualmente in sviluppo (non è quindi da considerarsi definitiva).
      Questo nuovo strumento informativo ha un doppio scopo: da una parte avere una panoramica, anche di dettaglio, sul Parco e sulle sue potenzialità, dall'altra vuole essere uno strumento al servizio di tutti i cittadini per condividere le informazioni sul territotio disegnando, direttamente sulla cartina, gli oggetti di interesse.
      Tali oggetti possono essere elementi naturali (come sentieri, punti panoramici, piante, ecc.) o, purtroppo, abusi di vario tipo. Per ciascun oggetto che viene disegnato si possono inserire, una descrizione, foto e link; per ciascun contributo verrà inoltre riportato chi ne è l'autore a meno di richiesta di anonimato.
      Chi desidera partecipare in vario modo all'ampliamento del patrimonio di informazioni mostrato sulla carta può contattarci all'indirizzo email del Comitato. Inoltre qualunque suggerimento e feedback sarà gradito.

      martedì 16 agosto 2011

      A Ferragosto tornano i trattori nel Parco


      Oltre ad augurarvi buone ferie, vi comunichiamo che nel parco il 13 agosto sono entrati i trattori ed hanno ripreso le profonde arature.
      Non ci risulta che questo sia il periodo della semina, mentre temiamo che il Ferragosto sia un buon periodo per agire di nascosto mentre la città è deserta.
      Speriamo di sbagliarci ma sarà bene vigilare tutti. Chi avesse ulteriori informazioni o foto è pregato di contattarci.


      Vi informiamo inoltre che il 15 agosto è caduto un albero in Via Monte Nevoso (all'altezza della precedente caduta) e sono intervenuti i vigili del fuoco.




      Un saluto Sabina Alberto e Annalisa

      martedì 19 luglio 2011

      Un albero nel Parco cade sulla strada

      Riportiamo una lettera inviataci da un socio.
      Ieri, il 14 luglio alle 2 del pomeriggio, il mio amico Lorenzo mi chiamava al telefono perchè dal balcone della sua casa si vedeva un albero di via Monte Nevoso pericolosamente inclinato dal lato della strada, proprio sopra le due automobili mia e della mia ragazza, e mi invitava a spostarle in fretta prima della caduta dell'Ailanto. In quello stesso momento un rumore indefinibile ma inequivocabile ci diceva che potevamo prendercela comoda: l'albero era ormai venuto giù, centrando le due macchine di un'unica famiglia. I danni sono stati relativi, pensando che il mio amico dal balcone ha visto un'automobile della scuola guida inchiodare i freni appena prima dell'irreparabile.
      Successivamente, l'intervento della Polizia Municipale e del Servizio Giardini ripristinava la viabilità ma non la sicurezza della strada, dato che molti altri rami pericolanti sporgono tuttora sulle nostre teste di passanti. L'intervento del Comune è stato richiesto tante volte, e sempre con sufficienza si è rinviata la soluzione. Anche perchè di questi alberi-killer (termine giornalistico improprio, purtroppo in voga quando succedono disgrazie: cetriolo-killer è l'ultimo esempio, ma dobbiamo prendercela col cetriolo, con l'albero o con chi???) ce ne sono diversi lungo via Monte Nevoso, strada dove ormai si parcheggia dove è vietato, dove le curve sono da Gran Premio, dove le case sono Rosse, dove gli alberi sono killer e dove le Riserve Naturali sono private. Ebbene si, l'albero caduto sulle nostre auto si trovava all'interno di questo tratto privato di Riserva dell'Aniene. A chi spetta allora la manutenzione e la tenuta in sicurezza? Chi deve garantire la fruibilità di un bene pubblico come una Riserva? A chi potrò chiedere i danni?
      Andrea Moriconi

      lunedì 27 giugno 2011

      C'era una volta un cedro...

      C’era un cedro di fronte al mio palazzo.
      Un cedro di circa quarant’anni che come molti alberi del quartiere aveva adattato la sua forma all’edificio vicino al quale era stato piantato. “Cedrus atlantica”, ci informa il responsabile della ditta che è qui da stamattina presto, con l’incarico di abbatterlo.
      Era uno degli alberi che rendono un giardino il quartiere. Uno degli alberi ai quali siamo grati per l’ombra, l’ossigeno, per l’aria profumata (ancora oggi, mentre il rumore della sega rompeva il silenzio del primo pomeriggio, il cedro spargeva l’odore intenso del suo legno). Una delle piante che fanno del quartiere una zona ambita, dove gli appartamenti valgono settemila euro al metro quadro.
      Così, le persone che non si curano di tenere in vita questo patrimonio, non solo non hanno a cuore il bene dell’ambiente in cui vivono, ma non si curano nemmeno del loro bene personale, dei loro possedimenti. Alle otto del ventiquattro giugno, su via Picco dei tre signori, di fronte al condominio che ospitava quell’albero, si radunano un po’ di persone. Alcuni abitanti della strada, alcuni dei condòmini che non condividono la decisione della maggioranza di far abbattere l’albero colpevole di provocare dei danni al palazzo (condòmini, insomma, che hanno a cuore il bene dell’albero e il loro bene), due consiglieri dell’opposizione del IV municipio: tutte persone che sperano di poter evitare quello “spreco”, magari di rimandare l’esecuzione con l’auspicio di un ripensamento. Ma l’autorizzazione del comune parla chiaro: ognuno, nel proprio condominio, può fare ciò che vuole degli alberi che lo abitano. Dunque, che la pianta sia sana o malata, che sia pericolante o solida, che provochi danni o meno, gli uomini che l’hanno piantata e hanno goduto dei suoi servigi possono liberarsene a loro piacimento. In via Picco dei tre signori 20, le radici del cedro qualche disagio l’hanno provocato, ma chi si trova lì, confortato anche dall’opinione degli abitanti del palazzo che quel cedro vorrebbero tenerselo, pensa che valga la pena giocare le ultime carte. Controllare che le procedure siano state seguite correttamente, che le autorizzazioni non presentino vizi. Intanto la ditta preme per svolgere al più presto l’abbattimento e non perdere una giornata di lavoro; in breve arrivano i carabinieri che constatano la pacifica protesta (più che di una protesta, nota la consigliera Federica Rampini, l’atmosfera è quella di un funerale), e non tarda neanche il presidente del municipio, Cristiano Bonelli, che però si dichiara impotente di fronte alla decisione del condominio.
      La battaglia dura poco, l’albero ne esce sconfitto e di lì a poche ore sarà prima privato delle sue fronde e poi definitivamente abbattuto. Ma chi può considerarsi vincitore?

      Daniela Paladini