domenica 23 marzo 2014

Un Parco allo sbando

In questi giorni di inizio primavera il "nostro" Parco sta purtroppo subendo, ancora una volta, ignobili abusi (vedi anche su RomaToday.it).
Sempre più rifiuti vengono abbandonati nel Parco. La cosa strana è che si tratta a volte anche di rifiuti ingombranti e pesanti (tubi, scaldabagni, ecc...) e lasciati in zone lontane dalle entrate. Ma tutte le entrate carrabili sono chiuse a chiave..... Spesso però entrano i camioncini per accudire gli alveari e magari ne approfitta anche qualcun altro...


Inoltre è stato chiuso con lucchetto il cancello verde piccolo su Via Monte Nevoso, vicino all'accesso del parchetto giochi dei bambini, precludendo così l'entrata a passeggini e sedie a rotelle. 

 


Il pretesto, guarda caso, è proprio la "violazione delle norme igienico-sanitarie" per la presenza di "rifiuti macerie ed altri materiali", come si legge dal cartello affisso.
E' quanto meno strano però quel cartello: non c'è un timbro, una data, un protocollo e non è su carta intestata.... Insomma, così come è, è evidente che non ha alcun valore (e infatti dopo un paio di giorni è sparito, anche se, ahimè, il lucchetto è rimasto).
Insomma, cosa bolle in pentola?? Cittadini, teniamo gli occhi aperti!
Alberto Laurenti

mercoledì 8 gennaio 2014

Una pecora smarrita nel Parco: abbandonata per 3 giorni...

Il giorno 3 gennaio troviamo nella Riserva Naturale Valle dell'Aniene (nella zona costeggiata da Via Monte Nevoso, quartiere Città Giardino a Roma) una pecora malandata e spersa, ma ancora in piedi: avvertiamo il pastore, che ci ringrazia.
Il giorno 6 gennaio nello stesso identico punto vi è una pecora ormai agonizzante, stesa a terra. Poco più in là della pecorella ferita c'era anche la carcassa di una pecora morta chissà quando...
Posizione della pecora ferita
Pecora ferita
Targhetta identificativa della pecora ferita
Carcassa di pecora
Cerchiamo quindi di capire chi può intervenire e passiamo la giornata del 5 sotto l'acqua dalle 9.30 circa alle 17.30 al Parco per capire cosa si può fare.
DOPO TRE GIORNI DI SEGNALAZIONI, CONTATTI, RIMPALLI VARI tra Asl, Polizia Roma Capitale, il pastore, ed il veterinario del Centro Carni la pecora sta ANCORA AGONIZZANDO nella Riserva Regionale Valle dell'Aniene di Roma Natura.
Il veterinario intervenuto, è arrivato con il pastore intorno alle 16.00 del 5 gennaio, ha visitato la pecora che secondo lui non aveva nulla di rotto, ma era sotto choc forse per una caduta, e ha detto al pastore di riportarla subito all'ovile e lasciarla riposare al caldo e all'asciutto e di sotterrare la pecora morta.
Il 6 pomeriggio dato che la pecora è ancora riversa nel prato abbiamo ricontattato la Polizia Roma Capitale (III Gruppo) che dice che ha sollecitato in mattinata il pastore e che lo avrebbe risollecitato nel pomeriggio. I cittadini si chiedono: è tutto qui quello che si può fare? Una telefonata per farsi "assicurare" dal pastore che presto porterà la pecora all'ovile?? Non si tratta forse di maltrattamento di animali. La pecora, a quanto pare, avendo un padrone può essere recuperata solo da lui e nessuno di noi può intervenire in questo senso (sarebbe furto).
Possibile che il pastore abbia il diritto di disseminare carcasse e lasciare gli animali agonizzanti in una Riserva Regionale, per di più dentro Roma?
Infine, nella serata del 6 gennaio, i guardiaparco della Marcigliana ci avvertono che il pastore, contattato anche da loro nel pomeriggio, dice di aver riportato la pecora all'ovile verso le 18.30 del giorno della Befana.

lunedì 4 novembre 2013

Insediamenti abusivi e roghi nel Parco

Pubblichiamo per intero la lettera che ci è pervenuta da un cittadino di Via Monte Nevoso e la relativa diffida agli organi competenti.

Spettabile Comitato,
mi chiamo Michele Zei e abito in via Monte Nevoso, proprio davanti alla Riserva Naturale della Valle dell'Aniene. Da qualche mese, soprattutto in orario tardo pomeridiano/serale, ho iniziato ad avvertire un forte odore di plastica bruciata provenire dal parco.
Chiedendo un po' in giro, ho constatato che tale odore viene avvertito da tutti i residenti della zona e, a detta di tutti, sarebbe originato dai roghi accesi dai nomadi che vivono nel parco i quali, al fine di recuperare il rame, sciolgono la plastica dei fili elettrici dagli stessi raccolti durante il giorno.
Tale ricostruzione mi è sembrata più che plausibile, avendo più volte notato dei nomadi entrare nel parco con dei fili elettrici in spalla. Oltretutto, in un paio di occasioni, ho visto distintamente una colonna di fumo nero levarsi dal centro del parco stesso.
Ritenendo la problematica talmente grave da richiedere una immediata soluzione, ho predisposto quale Avvocato una diffida all'indirizzo del Municipio, del Comune, di Roma Natura e della Asl e l'ho consegnata al Sig. Marcello Sellitto, titolare del negozio di prodotti per animali sito in Viale Gottardo, il quale in poco tempo ha raccolto le firme di numerosi residenti della zona.
In data 25 ottobre 2013 ho inviato agli Enti sopra indicati la diffida (per leggere la diffida clicca qui), unitamente ai fogli contenti le firme degli aderenti all'iniziativa.
Per completezza, Vi segnalo la possibilità che i residenti di Via Monte Conero abbiano depositato un esposto al Comando dei Vigili Urbani di Via Flavio Andò. Non essendomi occupato direttamente di tale iniziativa, non sono però in grado di fornirVi maggiori dettagli.
Fermo restando che sarà mia cura aggiornarVi su eventuali sviluppi, per qualunque richiesta potete contattarmi all'indirizzo e-mail michele.zei@hotmail.it.
Cordiali saluti
Avv. Michele Zei

mercoledì 17 luglio 2013

Ancora insediamenti abusivi nel Parco

Purtroppo, nonostante segnalazioni e interventi delle forze dell'ordine gli insediamenti abusivi nella Riserva (nel tratto costeggiato da Via Monte Nevoso) sono tornati, se possibile anche in numero maggiore rispetto agli anni scorsi.
Il Comitato Parco Aniene Città Giardino ha realizzato una mappatura navigabile, seppure approssimativa, di tali insediamenti.
 (cliccare sulla mappa per la navigazione)

Per ulteriori dettagli si può consultare anche l'articolo su RomaToday.it.

sabato 17 novembre 2012

Attenzione: (secondo) pozzo aperto situato nel parco

A distanza di quasi un anno dalla prima segnalazione (leggi qui), un altro profondo pozzo senza alcuna protezione è stato scoperto nella Riserva Naturale Valle dell'Aniene, nel campo racchiuso dall'ansa dell'Aniene, in prossimità del complesso della Zecca dello Stato.

Attualmente è "segnalato" con un palo e una busta di plastica bianca; il pozzo è stato inoltre coperto con una approssimativa grata di ferro e delle sterpaglie.

QUI POTETE VEDERE L'ESATTA LOCALIZZAZIONE SULLA MAPPA: pozzo su Google Maps.

Questa segnalazione è stata inviata anche a diverse autorità sperando che qualcuno intervenga presto a sanare la pericolosa situazione (VVFF Dir. Lazio, Guardiaparco RomaNatura della Marcigliana, Protezione Civile, Protezione Civile Comune di Roma, Insieme per l'Aniene onlus, Presidente IV Municipio, Polizia Roma Capitale Gruppo IV Municipio).

Questa è la seconda volta che questo Comitato si imbatte nella presenza di pozzi non segnalati in mezzo ai campi della Riserva, cioè in un'area vincolata. In seguito alla segnalazione alle autorità il primo pozzo fu chiuso, seppur in modo approssimativo a parer nostro, alcuni giorni dopo.
Qualcuno si occuperà di chiudere e recintare questo secondo pozzo, prima che avvenga qualcosa di spiacevole?